Thomassen, Wydra, Horvath, Breaking Boundaries: Varieties of Liminality

“Liminal” è la soglia, il luogo non definito prima di arrivare a una destinazione. Un limbo da attraversare per raggiungere un risultato vicino, ma non ancora perfettamente delineato. In questo momento di passaggio, le regole ritenute valide fino a quel momento potrebbero non esserlo più. Le persone che abitano questa dimensione ambigua si confrontano con incertezza e disorientamento, consce che, se il passato è definito, il presente sta mutando sotto i loro piedi e il futuro è più che mai nebuloso, ed è impossibile prevedere il punto di approdo. Una sola cosa è chiara, c’è un processo di cambiamento profondo in atto che sconquassa le mura della normalità e dello stabilito, portando a volte a visioni di un futuro radioso, altre volte a scoperchiare oscurità sopite che pullulano nella pancia del mondo. È un tempo dove tutto viene rimesso in discussione e le mutazioni sono accelerate, nel bene e nel male.
Costruire spazi culturali nuovi è un processo complesso e vitale per dare risalto a quelle narrazioni del nostro presente inascoltate e fondamentali.
Per questo nel 2018 nasce l’associazione culturale “La Papessa”, che come attività primaria ha scelto di dar vita alla Biennale della Fotografia Femminile. La manifestazione si propone di colmare una grande mancanza nel panorama odierno, creando un luogo in cui mostrare una selezione del complesso autorato femminile in fotografia.
Ogni due anni il festival apre Mantova al mondo, curando una serie di mostre fotografiche – con la direzione artistica di Alessia Locatelli – e altri eventi collaterali come conferenze, proiezioni e workshop. Primo evento del suo genere in Italia, il festival si pone come piattaforma di supporto e amplificazione non solo delle voci e sguardi femminili, ma anche di altre comunità marginalizzate la cui stessa esistenza è ignorata e messa in discussione. Nel nostro approccio la cultura è spazio di vita inclusivo.
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